
Descrizione
Radio Frammenti con la sua postazione radiofonica itinerante segue anche per l’edizione 2025 il festival MusaMadre, V edizione
In questa intervista incontriamo Andrea Cosentino che ci racconta de
L’asino albino
In L’Asino Albino, Andrea Cosentino riprende il suo spettacolo storico del 2003, nato al Rialto Sant’Ambrogio, senza aggiornamenti, per riflettere sulle distanze e le inquietanti somiglianze tra l’Italia di oggi e quella berlusconiana. Il contesto di un Paese in declino, minacciato dal collasso sociale e climatico, è esplorato attraverso una gita all’Asinara, una terra che ha visto storie di prigionia e reclusione, ora trasformata in riserva naturale. Un gruppo di turisti, figure grottesche e scomposte, cerca l’asino albino, simbolo di una realtà che si sottrae alla comprensione. Lo spettacolo si snoda in un viaggio tra comico e tragico, un assolo polifonico dove il protagonista si trasforma per riflettere sul tempo che passa e sull’ineluttabilità della fine. Un gioco di travestimenti e illusioni, che prende spunto dal mito di Pinocchio, per raccontare un mondo che si disintegra.
Andrea Cosentino è un attore, autore, comico e studioso di teatro, vincitore del Premio speciale Ubu 2018. È noto per il suo approccio sperimentale al teatro e per l’invenzione di Telemomò, una “televisione autarchica a filiera corta”. Tra i suoi spettacoli più noti ci sono La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce, L’asino albino (finalista al Premio Scenario 1998) e Angelica. Ha collaborato con numerosi artisti e registi, come Luca Ricci e Roberto Castello, e ha ricevuto il Premio Teatri del Sacro nel 2015 per Lourdes. Inoltre, ha fatto incursioni televisive, come opinionista comico e creatore di contenuti surreali, come una telenovela con bambole di plastica. È anche promotore del Progetto Mara’samort, che ricerca nuove forme teatrali per espressioni marginali e subalterne.
Produzione CranPi
