
Descrizione
Radio Frammenti con la sua postazione radiofonica itinerante segue anche per l’edizione 2025 il festival Sempre più Fuori,
festival multidisciplinare di teatro, musica, danza, cinema, letteratura, arte, fotografia
V edizione
Letteratura, musica, cinema, arti performative e installazioni site-specific: un intreccio di linguaggi in movimento che torna a Roma con Sempre più Fuori dal 7 al 18 luglio 2025. Più che un festival: una piattaforma culturale che unisce eccellenza artistica, ricerca e accessibilità.
Cuore della manifestazione sono l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo e il Goethe-Institut Rom, con i loro spazi di sorprendente bellezza e identità, affiancati quest’anno da scenari urbani densi di significato, come ad esempio il Cimitero Monumentale del Verano e il Policlinico Umberto I. Luoghi che, durante il festival, si trasformano in “isole culturali”, crocevia di scambi e relazioni, dove artisti emergenti e grandi nomi internazionali intrecciano nuove connessioni tra opere, territori e pubblici.
In questa intervista incontriamo Etta Scollo che ci racconta di
NIRGENLAND / NESSUNLUOGO Omaggio alla poetessa Mascha Kaléko
Etta Scollo con
Isabella Ragonese
9 LUGLIO / ore 21.00
Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
In co-realizzazione con Accademia Tedesca Roma Villa Massimo
Prima Nazionale
Uno spazio, una prima nota – e si è subito immersi.
Una voce, chiara e autentica, riempie lo spazio con una forza che non riceve ad alcuna azione artefatta. È la prima parola – „Dove“ – e il grande tema della serata è già dichiarato: esilio, perdita della patria, ricerca. Un tema del passato che oggi resta tragicamente attuale.
In occasione del 50° anniversario della morte di Mascha Kaléko, Etta Scollo porta in scena una produzione teatrale toccante. Insieme alle sue colleghe dà vita a un progetto intimo e al contempo universale, che dona una nuova voce alla grande poetessa dell’esilio – intensa, senza tempo e profondamente commovente. Una serata che resta.
Un quartetto tutto al femminile – Etta Scollo, Isabella Ragonese, Susanne Paul e Tara Bouman – crea insieme un corpo sonoro omogeneo e pulsante. Musica, parola, memoria ed emozione si fondono in un racconto su ciò che si è perso e ciò che resta. È un concerto poetico, un’installazione scenico-musicale, un viaggio nel tempo – ma anche uno sguardo rivolto al futuro.
La musica sostiene, risponde, contraddice: il violoncello di Susanne Paul segue con sensibilità la voce, commenta e approfondisce le linee melodiche. Tara Bouman aggiunge con clarinetto e clarinetto basso colori sonori toccanti – a volte sommessi, a volte intensamente incisivi. Al centro: le parole di Mascha Kaléko – restituite con intensa discrezione dalla raffinata Isabella Ragonese. Autobiografiche, malinconiche, taglienti e mai prive di una sottile ironia – la poesia di Kaléko qui non viene solo recitata, ma vissuta. “Nirgendland (Nessunluogo)” è molto più della messa in musica dei versi di un’ammirata poetessa: è un progetto artistico che Etta Scollo non esita a definire, prima ancora della sua uscita, una delle tappe centrali della sua vita. La sua sfaccettata interpretazione della poesia di Mascha Kaléko dimostra quanto le parole del poeta siano ancora oggi potenti e senza tempo: “Nirgendland (Nessunluogo)” è un’opera intima e universale al tempo stesso con cui Etta Scollo intende offrire, in musica, alle parole di Masha Kaléko, una casa che le sottragga all’esilio della memoria.
Etta Scollo (musiche, voce e chitarra)
Isabella Ragonese (voce recitante)
Susanne Paul (violoncello)
Tara Bouman (clarinetto/clarinetto-basso)
