
Descrizione
Visioni è un podcast di Radio Frammenti che racconta il mondo dei festival, degli eventi culturali e delle stagioni teatrali.
Radio Frammenti è un progetto ideato e curato da Maria Genovese.
In questa intervista incontriamo Claudio Colombo e Michele Guidi che ci raccontano di Nunc
Domenica 18 dicembre 2022 ore 17
Prato, Teatro Fabbricone
[via Ferdinando Targetti, 10/12 ]
DEBUTTO NAZIONALE
VINCITORE PREMIO SCENARIO INFANZIA 2022
BRAT
NUNC
creazione collettiva
regia Claudio Colombo
aiuto regia Michele Guidi
contributo drammaturgico Pier Lorenzo Pisano
con Agata Garbuio, Claudia Manuelli, Irene Silvestri, Paolo Tosin
suoni e musiche originali Paolo Tosin
maschere, scene e costumi BRAT
produzione Teatro Metastasio di Prato
in collaborazione produttiva con BRAT
con il sostegno di Associazione Scenario e
L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale – Centro di Residenza Emilia-Romagna
Sarà il Teatro Fabbricone di Prato ad ospitare, domenica 18 dicembre alle ore 17, il debutto nazionale del vincitore del Premio Scenario infanzia 2022: NUNC, una creazione collettiva di BRAT, regia di Claudio Colombo, con Agata Garbuio, Claudia Manuelli, Irene Silvestri, Paolo Tosin, una produzione Teatro Metastasio di Prato, con il sostegno di Associazione Scenario e L’arboreto-Teatro Dimora | La Corte Ospitale-Centro di Residenza Emilia-Romagna.
La produzione nasce da una convenzione triennale stipulata tra Associazione Scenario e Fondazione Teatro Metastasio che prevede un contributo economico all’iter produttivo della compagnia vincitrice.
Dopo la Finale della nona edizione del Premio Scenario infanzia, svoltasi lo scorso settembre a Bologna nell’ambito di Scenario Festival, lo spettacolo giunge ora al debutto nella forma compiuta, frutto di un lavoro di gruppo fondato sulla scrittura di scena collettiva a favore di un’autorialità condivisa e di un continuo scambio di idee.
Nunc significa ora. È un nome e un manifesto per assurde creature incapaci di vivere al di là del proprio naso. Forse, in questi tempi, vivere il qui e ora non è sinonimo di felicità ma di egoismo, di mancanza di proiezione verso un futuro sostenibile. Forse vivere soltanto nell’istante significa non ragionare sulle conseguenze. Soprattutto, essere incastrati nel presente, senza riuscire a vedere oltre, ha un effetto: non imparare dai propri errori. Come queste creature, non possiamo che vivere il presente. Eppure le nostre azioni di oggi riverberano su ciò che sarà domani. Tutte, dalla più piccola alla più grande.
«Ci siamo interrogati – scrive la compagnia – su come l’alimentazione umana abbia influito sulla natura, nel corso della storia fino ad oggi. Ci siamo chiesti se siamo in un momento di non ritorno, in cui il progresso ci ha portato alla distruzione e allo spreco fino ad arrivare ad un collasso. Siamo ancora in tempo per cambiare le cose?»
