
Descrizione
Radio Frammenti racconta il Ginesio Fest giunto alla terza edizione con la direzione artistica di Leonardo Lidi e la direzione generale di Isabella Parrucci.
Radio Frammenti è un progetto ideato e curato da Maria Genovese.
In questa intervista incontriamo Lino Guanciale che ha ricevuto il premio Ginesio Fest 2022.
Questa la motivazione della giuria:
Il peggio che può capitare a un talento è di essere compreso, recita un epigramma di un autore conterraneo di Lino Guanciale, e davvero non c’è rischio che questo artista intellettuale, eclettico e popolare vincitore del Premio San Ginesio all’Arte dell’Attore 2022 vanti una sola proverbiale identità, una stima a senso unico. In lui ci sono le giovanili doti shakespeariane su cui scommise Gigi Proietti, le affinità con Albert Camus che le regie di Claudio Longhi seppero valorizzare, il dna drammatico cui lo spinse Luca Ronconi dirigendolo nella terza parte di “Atti di guerra” di Bond, la sensibilità umana e conflittuale dei testi di Koltès in cui ancora Longhi (suo committente più volte) riuscì a coinvolgerlo, il volto che seppe rivelargli Placido. Sulla ribalta, in Guanciale abbiamo riconosciuto un umano compagno e narratore de “I ragazzi di vita” da Pasolini con messinscena di Massimo Popolizio al Teatro di Roma, e mesi fa sul palcoscenico del Piccolo di Milano ci siamo imbattuti in lui nel ruolo di scrittore in “Zoo” scritto e diretto da Sergio Blanco. Da solo spazia molto a suo agio nella cultura di Ennio Flaiano, e in odissee d’acqua che vanno da Conrad a un ragazzino di Kabul. E ha firmato cinque regie. E cattura il pubblico della tv come avvocato, medico legale, commissario. Insieme alle platee dal vivo del teatro noi ne apprezziamo la forte dignità sfuggente, l’ironia segreta.
Vincitore del Premio Ginesio Fest 2022
Dopo il diploma in Accademia nel 2003, viene diretto da Gigi Proietti in Romeo e Giulietta. Negli anni collabora a teatro, tra gli altri, con Franco Branciaroli, Luca Ronconi, Walter Le Moli, Massimo Popolizio, Claudio Longhi e Michele Placido, che dopo averlo diretto in Fontamara lo chiama a interpretare Nunzio, uno dei personaggi del film Vallanzasca – Gli angeli del male.
Dal 2005 diventa insegnante e divulgatore scientifico-teatrale all’Università e nelle scuole superiori
Nel 2009 esordisce al cinema con Io, Don Giovanni; seguono i ruoli ne La prima linea di Renato De Maria, Il Gioiellino di Andrea Molaioli, Il sesso aggiunto di Francesco Antonio Castaldo, Il mio domani di Marina Spada.
Nel 2011 esordisce anche in televisione con la fiction Il segreto dell’acqua, per poi tornare su Rai1 in Una grande famiglia, diretta da Riccardo Milani. Negli anni prende parte a numerose fiction di successo (Che Dio ci aiuti, La dama velata, Non dirlo al mio capo, L’allieva, La porta rossa, Il commissario Ricciardi, Noi).
Nel 2015 vince il Premio Flaiano come attore rivelazione dell’anno, nel 2016 vince il Premio Civiltà dei Marsi per la sezione Teatro e Fiction TV, il Premio Flaiano per l’Abruzzo e il Premio come migliore attore di fiction al Magna Graecia Film Festival. Nel 2017 riceve il Premio Flaiano come co-protagonista del film-documentario Un’avventura romantica di Davide Cavuti e il CinèCiak d’oro per il film I peggiori di Vincenzo Alfieri.
Nel 2018 è vincitore del premio ANCT e del premio Ubu per il suo ruolo nello spettacolo teatrale La classe operaia va in paradiso.
Nel 2021, riceve il Nastro d’argento come protagonista della serie Il commissario Ricciardi.
