
Descrizione
Visioni è un podcast di Radio Frammenti che racconta il mondo dei festival, degli eventi culturali e delle stagioni teatrali.
In questa intervista incontriamo Magda Siti direttrice artistica di Drama Teatro che ci racconta di “I buoni sentimenti fanno i testi brutti?”
A febbraio al Drama si ragiona sul rapporto tra arte e impegno
Cosa significa “arte impegnata”? Se esiste, qual è il suo rapporto con le istituzioni, contro o a favore
del potere? Cosa significa “teatro impegnato”? Quanto contano le forme nell’impegno?
Il valore di un’opera si deve giudicare solo dal contenuto?
Queste domande non hanno risposta univoca e speriamo che il pubblico possa seguirci e contribuire
al dibattito, in questo focus a febbraio, fatto di 3 spettacoli e un incontro che sarà una tavola
rotonda tra artisti e pubblico mediata da Walter Siti.
Si comincia sabato 12 febbraio alle 18:00 con “Taccuini” un incontro performativo con la
compagnia Teatro Rebis, un avvicinamento all’opera in cui verrà svelato il processo creativo e si
mostreranno i materiali di studio attorno allo spettacolo “Un chant d’amour” che andrà in scena
alle ore 21:00. Opera innovativa che unisce prosa e teatro di burattini. Lo spettacolo prende
spunto dai cosiddetti “fatti di Macerata”, accaduti tra gennaio e febbraio 2018 – vale a dire
l’omicidio della giovane romana Pamela Mastropietro ad opera del nigeriano Innocent Oshegale, e
il successivo attentato di matrice razzista del maceratese Luca Traini – filtrati attraverso la pièce I
Negri di Jean Genet, di sessant’anni precedente. Non uno spettacolo documentativo, quanto
piuttosto una riflessione intimista, onirica e politica nel senso ‘drammatico’ del termine, vale a
dire di contrapposizione di opinioni e deliri, di azioni e visioni, di tragico e farsesco.
(INFO https://dramateatro.it/un-chant-damour/)
Domenica 20 febbraio alle 18:00, andrà invece in scena “Dopodomani non ci sarà”
coproduzione tra Drama e Teatro Patalò, un’opera tratta dal libro postumo di Luca Rastello,
giornalista d’inchiesta scomparso prematuramente nel 2015. Parole di sconcertante attualità e
frammenti lirici di dolorosa bellezza. Finestre che si aprono sull’attualità filtrata dalla lucidità di
chi sta per lasciarla, con richiami a poesie e romanzi che l’autore ha frequentato durante la
costruzione del testo. (INFO https://dramateatro.it/dopodomani-non-ci-sara/)
Sabato 26 alle 21:00, invece, Drama Teatro ospiterà “Il figlio che sarò” di Principio Attivo Teatro.
Uno spettacolo sul tema dei padri, dell’assenza dei padri, della mancanza di contatto tra le
generazioni. Il tutto attraverso uno stile teatrale lieve, dove momenti lirici si alternano a momenti
di comicità e all’irruzione in scena del linguaggio di una poesia popolare, legata ai rapporti e alle
relazioni. (INFO https://dramateatro.it/il-figlio-che-saro/)
A chiusura, domenica 27 alle 18:00, si svolgerà un incontro aperto al pubblico dal titolo “I buoni sentimenti fanno i testi brutti?”.
Una tavola rotonda guidata da Walter Siti alla quale
parteciperanno tra gli altri: Andrea Fazzini (regista di Un chant d’amour), Patrizio Dall’Argine
(burattinaio), Giuseppe Semeraro (attore e poeta), Gianluigi Gherzi (attore), Isadora Angelini
(attrice e autrice), Luca Serrani (attore), Monica Bardi (curatrice del volume Dopodomani non ci
sarà-sull’esperienza delle cose ultime) e Giorgio Morbello (curatore della raccolta di articoli e
reportage di Luca Rastello Uno sguardo tagliente). Si proverà a rispondere alle domande che ci
siamo posti all’inizio. Si ragionerà attorno al concetto di impegno tenendo come sottofondo il
saggio di Siti “Contro l’impegno” uscito da poco per Rizzoli.
