
Descrizione
Fra(m)menti di Primavera”, a cura di Radio Frammenti, è un racconto itinerante di Primavera dei Teatri 2020, fatto di voci e suoni dai luoghi, che sono ormai da oltre vent’anni punto di riferimento al Sud per i nuovi linguaggi della scena contemporanea e la nuova drammaturgia. La radio, per mettere in connessione le menti, per provare a costruire attraverso una comunicazione orizzontale e collettiva, un modo nuovo di stare tutti insieme.
Radio Frammenti è un progetto ideato e curato da Maria Genovese.
In questa intervista incontriamo Claudio Autelli che ci raccconta dello spettacolo La fine del mondo.
LAB121 / FABRIZIO SINISI / CLAUDIO AUTELLI
LA FINE DEL MONDO anteprima nazionale (85’)
di Fabrizio Sinisi
regia Claudio Autelli
con Gabriele Cicirello, Alice Spisa, Anahi Traversi e Angelo Tronca
disegno luci e allestimento Giuliano Almerighi
suono e musiche Gianluca Agostini
video Chiara Caliò
costumi Diana Ferri
cura del movimento Lara Guidetti
assistente regia Valeria Fornoni
organizzazione Carolina Pedrizzetti, Eva Pettinicchio, Sara Carmagnola
produzione LAB121 con il sostegno di Bando Funder35 Fondazione Cariplo e in residenza presso Zona K di Milano
Un’opera inedita per sensibilizzare sull’emergenza ambientale. La fine del mondo si svolge in una Venezia contemporanea e avveniristica in un distopico futuro che vede la città lagunare nel suo ultimo giorno prima del suo affondamento a causa del surriscaldamento atmosferico (non poi così distopico, rispetto ai fatti che hanno travolto la città nel novembre 2019, accaduti dopo la stesura di questo testo). I personaggi sono Luca, un attore (Gabriele Cicirello); Dora, sua collega ed ex-fidanzata (Alice Spisa); Diego, fratello di Luca, ricoverato in un istituto per malati mentali (Angelo Tronca); e c’è Atena, attivista ecologista e compagna di un noto magnate e filantropo internazionale (Anahì Traversi). Quattro figli, due coppie di fratelli, i cui destini individuali progressivamente s’incrociano e s’intrecciano. Su di loro gravano le ombre delle vicende familiari e dei genitori, assenti o troppo presenti, imperfetti e disastrosi, in un vortice sempre più ampio e turbinoso, dove la catastrofe ambientale diventa specchio di quella privata, e viceversa. Questo spettacolo, portando sulla scena un problema finora quasi mai affrontato dal teatro come quello ecologico, vuole essere anche un lavoro che dà voce a una generazione che si trova che si trova forse per la prima volta ad interrogarsi sulla possibilità di una prossima propria estinzione.
LAB121 nasce a Milano nel 2010. Negli anni ha prodotto e co-prodotto: Romeo e Giulietta (2012), con Pontedera Teatro e T. Litta di Milano. L’Insonne (2014), da A. Kristof, con CRT-Milano Triennale (Premio In-Box e Selezione Visionari Kilowatt Festival 2015). L’inquilino (2016), da Topor, con Napoli Festival. Ritratto di Donna araba che guarda il mare (2017) di Davide Carnevali, testo vincitore del 52° Premio Riccione per il teatro. Tutti con la regia di C. Autelli. Claudio Autelli regista, direttore di LAB121 e insegnante di regia pressa la Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano. Firma regie negli anni con CTB, Teatro Franco Parenti, CRT, Pontedera Teatro, MTM Teatro Litta, E45 Napoli Fringe Festival. Fabrizio Sinisi drammaturgo, poeta e scrittore. Nato nel Teatro Laboratorio della Toscana, di cui è il dramaturg, esordisce con ‘La grande passeggiata’ regia di F. Tiezzi. Suoi testi sono tradotti e messi in scena in diversi paesi europei e negli Stati Uniti. È nella selezione italiana di Fabulamundi Playwriting Europe e collabora con i maggiori registi e teatri italiani. Nel 2017 vince l’American Playwrights Project e nel 2019 il Premio Testori per la Letteratura.
